Aumento dei costi 2020: come difendersi?
5 gennaio 2020

Gli operatori telefonici hanno comunicato che dal 1 gennaio 2020 vi saranno delle variazioni contrattuali che comporteranno un aumento dei costi e delle tariffe previste in fattura,
con ovvio disappunto da parte degli utenti
Gli operatori comunicano che, come previsto dall’art. 70 comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, qualora l’utente non accettasse tale variazione, potrà esercitare il diritto di recesso dal contratto o passare ad altro operatore senza penali né costi di disattivazione.
Se l'utente dunque non desidera conservare il proprio numero, dovrà semplicemente inviare una richiesta di disdetta ed esercitare il proprio diritto di recesso. È importante in questo caso che l'utente:
1) utilizzi uno dei canali previsti nel sito del proprio operatore telefonico (fax, pec, raccomandata, call center) per esercitare il proprio diritto di recesso; è sempre preferibile utilizzare una modalità che consenta il rilascio di una ricevuta
(fax, pec, raccomandata, ecc);
2) nell’oggetto inserire diritto di recesso per modifica delle condizioni unilaterali di contratto ex art 70 comma IV del codice delle comunicazioni elettroniche.
Se l’utente invece preferisce mantenere il proprio numero, non dovrà effettuare una disdetta ma rivolgersi ad un altro operatore e chiedere una migrazione.
In questo caso, il passaggio dall'operatore donating
(vecchio operatore) all’operatore recipient
(nuovo operatore), deve essere gestito dagli stessi in modo da non causare dei vuoti di servizio all’utente.
Un cenno merita anche un'altra questione, cioè quella relativa ai cd. costi del terminale.
Al momento della sottoscrizione del contratto, avrai sicuramente ricevuto un modem, il cui costo viene diluito nelle varie fatture e che puoi monitorare sotto la voce rate residue terminale,
solitamente presente nella pagina 2 della tua fattura unitamente al dettaglio dei costi. Ebbene, nonostante l'operatore ti abbia garantito una recesso gratuito, senza costi di disattivazione né penali per recesso anticipato, nulla è stato detto circa il costo dei terminali. Questi dispositivi, che possono essere poco costosi se acquistati autonomamente, diventano estremamente costosi se si considerano i vincoli contrattuali (24, 36 o 48 mesi, a seconda dei contratti) ed i costi mensili (dai 2 ai 5 euro). Ebbene, per conoscere la somma che ti verrebbe addebitata per rate residue del terminale, non ti resta che chiamare il tuo operatore e chiedere quando scade il tuo vincolo contrattuale. L'operatore quindi ti chiederà di pagare in unica soluzione il terminale.
Questo espediente, in realtà, vanifica le buone intenzioni e rende complicato il recesso degli utenti o il cambio di operatore, che proprio in quanto occasionato da una modifica delle condizioni generali di contratto dovrebbe essere totalmente gratuito.
Ma esiste ovviamente una soluzione:
1) collegati al sito del tuo operatore telefonico e verifica in che modo puoi, entro 30 giorni dal cambio di operatore o dalla chiusura del contratto, restituire il terminale; se non trovi alcun indirizzo utile o non riesci a scaricare il DDT (documento di trasporto, da allegare sempre alla spedizione), scrivici a filodirettoconsumatori@gmail.com;
2) una volta aver cambiato operatore, se paghi le fatture tramite addebito in conto corrente ti suggeriamo di recarti in banca e di ritirare la delega: in questo modo, eviterai che “erroneamente” l’operatore ti addebiti i costi del terminale che sta tornando presso la sua sede.
Se hai bisogno di assistenza, e laddove l’operatore ti chiedesse di pagare la fattura rimasta insoluta, contattaci e ti forniremo assistenza gratuita.

Non è infrequente il caso di utenti che si rivolgano a Filodiretto Consumatori con un problema anche e soprattutto di ordine concreto: la perdita della propria numerazione , fissa o mobile. Il numero di telefono ci identifica, ci tiene in contatto con amici e parenti, ma anche clienti. La perdita dello stesso, oltre che comportare spesso un disagio per l’utente, può comportare anche un danno per quanti ne facciano un uso aziendale. Ma come può accadere che un utente si ritrovi il proprio numero chiuso, e, soprattutto, è possibile effettuare un recupero dell’utenza? Richiamiamo qualche caso che abbiamo affrontato. Maurizio C. si rivolge alla nostra Associazione in quanto, involontariamente, aveva disattivato tre sim in uso alla sua famiglia tramite l’applicazione del suo operatore telefonico. Un click di troppo, nel punto sbagliato, una mail di conferma. Tante telefonate al call center di riferimento per provare a bloccare quella che sembrava un’inevitabile cessazione definitiva. E poi, un sms con cui il gestore comunicava di aver lavorato “la tua richiesta di cessazione”. La preoccupazione del nostro amico Maurizio l’ha condotto presso la sede di Filodiretto, probabilmente con poche speranze di recuperare i tre numeri di cellulare che, a più riprese, sia negli store dove si era rivolto sia dal call center, venivano definiti come “cessati”. Caso identico quello di Vincenzo A., che sempre tramite applicazione, probabilmente per far partire una richiesta di modifica di piano tariffario, ha involontariamente disattivato due sim, di cui uno in uso alla moglie, libero professionista, che dunque molto aveva legato all’uso di quel numero di telefono in termini di reperibilità per il cliente e di professionalità. In entrambi i casi, Filodiretto non aveva solo il compito di recuperare i numeri di telefono, ma anche di salvaguardare il collegamento dei professionisti ed artisti coinvolti con i loro clienti e potenziali tali. La perdita di numerazione non risparmia nessuno! Filodiretto si è occupato di recuperare il numero di cellulare personale di una famosa attrice, cessato per problematiche relative alla fatturazione. L’utente aveva necessità di recuperare rapidamente il proprio numero storico, dovendo gestire un team di lavoro per la regia di cui si stava occupando. Con poche speranze, probabilmente, si è rivolta a Filodiretto consumatori chiedendo il ripristino della sua utenza mobile. La perdita della numerazione della linea fissa invece ha portato Maria Teresa D.C., una simpatica signora di 80 anni, presso la sede di Via Chiaia per provare a risolvere la sua problematica. Successivamente alla perdita del marito, la signora riusciva ad ottenere abilmente un subentro (cambio di intestatario), procedura non particolarmente agevole, nella quale invece si districava alla perfezione. Facendo però affidamento sulla domiciliazione delle fatture, non si preoccupava di controllare i pagamenti delle stesse. Si ritrovava, improvvisamente, con il telefono di casa muto, ed era impossibile sia ricevere che effettuare telefonate. FiloDiretto si è interessato di recuperare un numero che per la nostra Maria Teresa non solo era indispensabile per comunicare con parenti ed amici, ma anche che aveva un valore affettivo, essendo attivo da oltre 40 anni. Successivamente al recupero della numerazione, abbiamo anche chiesto lo storno totale della posizione debitoria, ottenendo dunque la massima tutela per la nostra cliente. Recente il caso di Francesco Pio A. con la sua società, a cui durante la procedura di cambio di operatore veniva suggerito di inviare anche la disdetta al vecchio gestore. Ciò comportava irrimediabilmente la cessazione della numerazione, che non riusciva a migrare all’altro gestore. Trattandosi di una attività, era necessario un recupero anche tempestivo. In tutti questi casi, FiloDiretto ha restituito i numeri di telefono ai loro legittimi proprietari! Se hai vissuto un caso analogo, scrivici. Possiamo chiedere un risarcimento per te anche laddove sia trascorso un termine troppo lungo per tentare un recupero di numerazione.

Inserendo in google la frase " furto dati ", oggi, in prima pagina c'è l'icona di una nota compagnia di telefonia, la Ho mobile, facente capo alla ben più nota Vodafone. La presunta vendita di dati al cd. dark web , per scopi più o meno prevedibili, ma certamente non leciti, ha fatto rapidamente il giro di tutti gli utenti che hanno scelto la Ho come proprio operatore di rete mobile. Filodiretto sta ricevendo centinaia di richieste in queste ore da parte di utenti preoccupati dalla possibilità che i propri dati sensibili vengano usati illegittimamente, e che hanno ricevuto un messaggio di questo tenore: “ Ti scriviamo per informarti che purtroppo ho. Mobile, come numerose altre aziende, e' rimasta vittima di crimini informatici che si sono intensificati durante la pandemia. Da analisi approfondite, tuttora in corso e in stretta collaborazione con le Autorita' inquirenti, e' emerso che e' stata sottratta illegalmente una parte dei tuoi dati con riferimento solo ai dati anagrafici e dati tecnici della tua SIM . Non c'e' stata alcuna sottrazione di dati di traffico (telefonate, SMS, attivita' web, etc.) ne' di dati bancari o relativi ai tuoi sistemi di pagamento. Abbiamo immediatamente attivato ulteriori e nuovi livelli di sicurezza per mettere tutti i clienti al riparo dalla minaccia di potenziali frodi. Potrai comunque richiedere in qualsiasi momento la sostituzione gratuita della SIM presso i punti vendita autorizzati ho. Mobile. Per maggiori dettagli vai su ho-mobile.it/comunicazione ” Ma vediamo con ordine.

Partiamo dall'inizio: ad una telefonata mai rispondere utilizzando la parola si. Andiamo diretti al punto, decisamente, in quanto basta rispondere “si” alla domanda: “è lei..?”, per trovarsi un contratto mai voluto. Ma senza considerare questa ipotesi prodromica, che possiamo definire semplicemente truffa, laddove il contratto sia realmente voluto dall’utente, e dunque telefonicamente sottoscritto, avviene molto spesso che le condizioni promesse telefonicamente non siano poi rispettate dall'operatore telefonico stesso , e che dunque l'utente si ritrovi, nella prima fattura, delle sorprese non piacevoli. In che modo difendersi? Prima di tutto, se la fattura che hai ricevuto non rispetta le condizioni di contratto che ti hanno promesso telefonicamente, tramite filodiretto possiamo recuperare la registrazione telefonica e costringere l'operatore ad applicare quelle condizioni di contratto che ti sono state, in maniera non troppo solerte, descritte dalla sedicente operatrice. Il primo passaggio necessario è quello di chiedere copia della registrazione medesima tramite reclamo scritto all’operatore. Come si può facilmente immaginare, l'operatore non rilascerà molto facilmente la registrazione stessa, ma tramite la nostra assistenza potrai ottenerla ed utilizzarla per tutelare i tuoi diritti. Avrai il diritto di recedere gratuitamente dal contratto, di cambiare operatore, di mantenere il contratto stesso alle condizioni promesse e di ottenere il rimborso delle eventuali somme pagate oltre a quanto descritto telefonicamente. Nella diversa ipotesi, neanche troppo rara, in cui ti ritrovi invece un contratto da te mai sottoscritto , è necessario procedere quanto prima ad un disconoscimento del contratto con una semplice denuncia. Tramite la nostra assistenza potrai poi ottenere, in maniera facile e veloce, il rimborso di tutte le somme pagate durante la vigenza di un contratto non sottoscritto. Se hai ricevuto qualsiasi proposta contrattuale che non ti convince, contattaci . Filodiretto propone cambi di operatore gratuiti, verifica di tariffe promesse telefonicamente, ed assistenza nella fase successiva alla sottoscrizione del contratto. Senza sorprese, se non quella di aver trovato qualcuno che fa realmente quello che promette.








